BookingSuite: gioiellino o specchietto per allodole?

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Booking.com lancia il pacchetto BookingSuite per Hotel

In realtà ne avevamo sentito parlare già qualche mese fa, ma di definito c’era ancora veramente poco. Adesso è ufficiale: Booking.com “si allarga” [in tutti i sensi 😀 ] e lancia BookingSuite, una nuova divisione rivolta specificamente agli hotel che si occupa di realizzare i loro siti web e di offrire il proprio booking engine “a loro uso e consumo”. La promessa è di gestire la promozione online della struttura in modo semplice ed efficace.
Fantastico!

Se vabbé… facciamo un passo indietro e cerchiamo di capirci insieme qualcosa.

Acquisizione Buuteeq

Ricordi quando nel giugno 2014 Priceline (proprietaria di Booking.com) acquisiva Buuteeq? Ah, non lo ricordi… be’, a dire la verità il fatto passò un po’ in sordina. Quello che colpì, però, fu l’intento di quella mossa e quello che poi ne avrebbe potuto conseguire (ed effettivamente qualcosa poi ne è conseguito…).

Chi è Buuteeq? Sostanzialmente una società che fornisce servizi di disintermediazione per strutture alberghiere. Quindi, a suo tempo la decisione di Priceline sembrò un segno di apertura a nuovi mercati e di una comprensione reale del problema che affligge gli albergatori… ?! Be’, be’… apertura a nuovi mercati sicuramente… è sulla magnanimità del colosso che abbiamo qualche dubbio 😀

Ovviamente, nelle parole del CEO di Priceline, Darren Huston, l’acquisizione aveva un intento nobile: fornire ai propri clienti un servizio più completo (parliamo di sito internet, content marketing, SEO, SEM, ecc.), quindi migliore.

“Our cloud software provides responsive web design, seamless booking, and integrated analytics. Engineered exclusively for hotels to drive more reservations.”

Questo il messaggio che trovavi sul sito di Buuteeq. Effettivamente, se fossi un albergatore e trovassi qualcuno in grado di risolvere i problemi legati alla promozione online di cui non mi sono mai dovuto occupare, ma adesso mi trovo costretto a farlo… questa sarebbe la soluzione ideale.

Ad ogni modo, adesso visitando il sito della società vieni reindirizzato al sito di BookingSuite:

“Looking for buuteeq? You are in the right place. The same buuteeq you know and love will continue its operations as BookingSuite, a unit of Booking.com”.

In cosa consiste la novità? Cosa offre questo pacchetto di Booking.com?

BookingSuite

BookingSuite è quindi l’unione tra l’expertise di Buuteeq e la potenza di Priceline.

Un servizio offerto agli albergatori per la creazione del sito web della loro struttura che sia responsive e con tutte le carte in regola (carte in regola per chi?), così come per il monitoraggio di visite e fonti di traffico.

Nel dettaglio, le caratteristiche di BookingSuite sono:

  • User Experience ottimale su desktop, tablet e smartphone
  • SEO e supporto per creare domanda e attirare un maggior numero di clienti
  • Integrazione con Booking.com e altri software
  • Gestione dei contenuti specifica per il settore alberghiero
  • Consulenza per migliorare la propria strategia di marketing digitale
  • Design personalizzabile.

WebDirect

Il prodotto di punta è WebDirect, un insieme di servizi che garantiscono ai partner di Booking.com una presenza sul web “sofisticata” [nelle parole dei rappresentanti del colosso stesso] e un pagamento di commissione (corrispondente al 10%, o almeno così si vocifera) soltanto nel momento in cui viene effettuata una prenotazione tramite il loro booking engine che si trasforma poi in un vero e proprio soggiorno da parte dell’ospite presso la struttura.

Ma che vuol dire “una presenza sul web “sofisticata”?

  • Sito web responsive
  • Booking Engine
  • Tool di analisi
  • CMS
  • Supporto telefonico e online
  • SEO e supporto informatico

In più, leggiamo su Skift che BookingSuite permetterebbe ai piccoli hotel indipendenti di collegare il proprio sito web (realizzato da Booking.com) al motore di ricerca di TripAdvisor (nonostante questo sia diretto concorrente di Kayak, società acquisita da Priceline), un plus decisamente allettante per molte strutture.

Ok bello, ma…

Detta così, effettivamente sembra fantastico. Fermiamoci, però, un attimo a pensare: sono molti gli hotel che devono il 50% (e anche più) del loro revenue a Booking.com o altre OTA. Se anche il revenue diretto sarà generato in modo indiretto (non è una supercazzola…) tramite un altro servizio di questi portali, la percentuale crescerà ulteriormente e si rischierà un netto dominio (o monopolio, come preferite) di questi attori. Ovviamente, i furbini del quartiere te la presentano in un altro modo.

La proposta, infatti, sembra invitante soprattutto per quelle strutture che non hanno mai avuto un sito web finora e che non hanno idea di come ci si promuove online. Come detto, Booking.com garantisce alla tua struttura una promozione online sicura, veloce ed efficace.
Insomma, per l’albergatore che non sa dove sbattere la testa a riguardo di web marketing e di promozione online della propria struttura, è proprio una bella proposta; ‘na robetta del tipo non vedi che è un vero affare, non perdere l’occasione di “bennatiana” memoria…
Viceversa, per gli altri hotel, dal momento che il colosso offre delle soluzioni (inevitabilmente) standardizzate (la formula stessa del pacchetto in un certo senso lo impone), dovrebbe apparire evidente il rischio deleterio di omologazione (lo faceva notare anche S. Puorto già a gennaio quando il servizio era in fase di test).

A chi piace un qualcosa di pre-confezionato, standardizzato e chi più ne ha più ne metta? Non di certo a catene, hotel di lusso e simili. Ma in realtà a nessuno, dai… e questo lo troviamo un grande punto di debolezza.
Ogni struttura deve (dovrebbe…) avere la propria personalità, il proprio carattere, quel particolare che sia immediatamente riconoscibile e riconducibile ad essa. Altrimenti sei solo uno tra i tanti, altrimenti “perché mai devo scegliere te e non quello che ti sta accanto?”. Lo abbiamo detto tante volte e in tutte le salse, differenziarsi fino a rendersi unici decreta la tua sopravvivenza nel mare magnum dell’offerta ricettiva.
Oppure va bene, tu preoccupati solo e soltanto di gestire la tua struttura ricettiva e affida totalmente il canale distributivo a mr. Booking, lui sarà felice di rendersi ulteriormente indispensabile per te…

Musica maestro!!!

Ebook InFUSO di Web Marketing per Hotel di Manuel Faè banner ver


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  1. Pingback: Ti occupi di HOTEL? Ho chiesto a 150 clienti come scelgono l’hotel e questo è il risultato (scomodo)… - Alessandro Sportelli - Web Marketing per Imprenditori

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